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Associazione Nazionale Casting Extras Coordinator A.N.C.E.C.

Documento di progetto

“Protocollo per l’inserimento lavorativo per combattere la precarietà
in una vita professionale e dignitosa”
Settore industriale coinvolto: Spettacolo e Cultura
(Cinema, fiction, documentari, docufilm, spot e web)

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Premessa:

Favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate

“Il Lavoro cambia”, si dice, ma è meglio dire: “il lavoro è già cambiato.” È cambiato nella struttura, nella qualità, nelle dimensioni. Uno degli aspetti più preoccupanti del fenomeno della disoccupazione è legato al fatto che essa tende a concentrarsi sulle persone svantaggiate, cioè persone che, anche in presenza di una situazione favorevole dell’economia e del mercato del lavoro, continuano a trovarsi in situazioni di marginalità ed esclusione. Svantaggiata è, infatti, qualsiasi persona appartenente ad una categoria che abbia difficoltà ad entrare, senza assistenza, nel mercato del lavoro. L’applicazione del dritto al lavoro ed il rispetto delle tutele dei lavoratori sono stati, fin dalla fondazione, una scelta chiara e definita del “Protocollo per l’inserimento lavorativo per una vita professionale e dignitosa”, scelta che pone l’obbiettivo di creare un buon clima aziendale ed ha gratificare i lavoratori, trovando in essi reale partecipazione, così come è ora prevista nei concetti di democrazia economica. La situazione di crisi finanziaria pone come urgente l’esigenza di sostenere quegli interventi capaci di fronteggiare l’aumento della disoccupazione, specie in soggetti appartenenti ad aree deboli.

Quota rilevante degli svantaggiati è costituita da soggetti che, pur non rientrando in categorie definite e facilmente censibili, subiscono processi di indebolimento e marginalizzazione che comportano l’esclusione dal mondo del lavoro: disoccupati di lungo periodo, immigrati all’inizio del proprio percorso migratorio, adulti soli con figli a carico, lavoratori over 40 espulsi dal mercato del lavoro, rinserimento sociale carcerati in fine pena ecc... molte di queste persone, lasciate senza sostegni, rischiano di arrivare ad uno stato tale di devianza o patologia che confluisce nello svantaggio certificato. Per le persone svantaggiate il lavoro svolge un ruolo fondamentale, come per le persone con normali opportunità, l’inserimento a pieno titolo nell’attività lavorativa attua uno dei principi fondamentali della Costituzione e fornisce le risorse economiche necessarie alla vita. In aggiunta, poiché buona parte delle interazioni sociali sono connesse al lavoro, l’attività lavorativa favorisce la costruzione e il riconoscimento di un’identità attraverso il ruolo professionale e l’inclusione nella rete sociale. Il lavoro, quindi, non fornisce solo reddito, ma è luogo di realizzazione, di rafforzamento di fiducia e rispetto di sé, di scambio e di relazioni sociali, di valorizzazione, di apprendimento, di accrescimento personale e professionale e di acquisizione di indipendenza e autonomia. Lavorare costituisce quindi un elemento fondante e qualificante nella costruzione di un percorso di inclusione sociale, diventando l’imprescindibile punto di partenza per un percorso di crescita umana e di riabilitazione sociale. Per la collettività, garantire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate costituisce un vantaggio da più punti di vista: contiene forme di devianza sociale, aumenta il gettito fiscale e sottrae le persone con problemi al circuito dell’assistenza e/o della criminalità con risparmi di notevole proporzione. Si tratta di creare le condizioni affinché ognuno possa progettare la propria vita ed esprimere al meglio le proprie capacità: in sintesi, superare un welfare assistenziale e realizzare un welfare responsabilizzante. Il lavoro costituisce una dimensione che consente da parte delle persone:

a) l'assunzione di un ruolo attivo in ordine alla creazione di condizioni per un'autosufficienza economica; b) l'esercizio di responsabilità attraverso l'assunzione di impegni ed il rispetto delle regole sociali presenti nel mondo del lavoro; c) il ricorso a opportunità per una qualificazione professionale; d) l'acquisizione di uno status occupazionale che facilita la mobilità verso il mercato. Il fatto che si lavori concretamente permette alle persone inserite di avere un impatto reale e quotidiano con il lavoro, inteso soprattutto come esperienza che richiede impegno, serietà, rispetto delle regole e continuità.

Obiettivi generali del progetto:

Affermare i diritti e promuovere l’integrazione sociale e lavorativa specialmente delle fasce socialmente più deboli. Sviluppare l’autonomia delle persone. Attivare sinergie e reti con gli enti, associazioni, sindacati e le aziende. Diffondere la cultura del diritto all’occupazione e della responsabilità sociale nel mondo del lavoro.

Obiettivi specifici del progetto:

Accompagnare in via sperimentale il primo anno nel Lazio, per poi diffonderlo a livello nazionale, almeno tot soggetti verso un’organizzazione che permetta loro di lavorare almeno 120 giornate. Raggiungere un Protocollo per l’inserimento lavorativo. Promuovere opportunità occupazionali rivolte a persone che dal lavoro e dalle esperienze lavorative traggano benefici per il proprio percorso di maturazione personale, professionale, culturale, sociale e di indipendenza economica.

Lo scenario economico e sociale pone sfide inedite ad una moderna rappresentanza del lavoro.

1. Il cuore dell’idea

Titolo del progetto: “Protocollo per l’inserimento lavorativo per una vita professionale e dignitosa” è un progetto di inserimento ed integrazione lavorativa nell’industria del settore audiovisivo, con particolare predilezione per i soggetti più svantaggiati con la realizzazione di occupazione lavorativa stabile in un settore di facile inserimento e a costo zero, evitando la deviazione verso l’illegalità e l’indegnità. Il lavoro come via per l’autorealizzazione e la crescita.

Nel Lazio ogni anno vengono collocate, da aziende operanti nell’audiovisivo, 38.765 +- lavoratori con codice qualifica 029 generici/figurazioni speciali/aosm e solo una minima parte raggiunge un numero di giornate valide a vivere una vita dignitosa o ad accumulare contributi validi al pensionamento (un anno si ed uno no).

Il progetto si pone l’obbiettivo, per quanto possibile e nella libertà organizzativa delle Imprese, della Regia, degli Organizzatori e Direttori di produzione e dei Coordinatori aosm, di canalizzare il gran volume produttivo delle giornate di lavoro utili alle produzioni, su Lavoratori che hanno fatto o faranno di queste prestazioni la loro attività prevalente. Evitando la dispersione del volume sul lavoro prodotto affinché venga salvaguardato l’aspetto della professionalità e della sicurezza unitamente alla garanzia del sostegno sociale e previdenziale degli addetti.

Riorganizzando in via sperimentale una piccola parte (200 su 38.765 su Roma ed altri 300 su 60000+- nelle altre regioni) di queste risorse.

Nel concreto si darà la possibilità di avere una squadra di professionisti che agevoli la realizzazione dei progetti e nel contempo a tot famiglie di poter organizzare il proprio futuro con un reddito minimo annuo di 10800,00 euro lordi su 120 giornate lavorate + l’accesso alla naspi per un totale circa di 3000 per un totale di circa 14000 euro nell’anno solare. Accumulando un anno contributivo valido alla pensione.

Riferimenti:

Dati: INPS Statistiche in breve A cura del Coordinamento Generale Statistico Attuariale Maggio 2020 per l’Anno 2019 Osservatorio Gestione Lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti: 

  • Statistiche In Breve Lavoratori spettacolo riferimento anno 2018 Fonte: INPS:

  • Fondo pensioni per lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti Fonte: INPS:

https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50724.

Allegati PDF “Statistiche In Breve Lavoratori” riferimento anno 2018/2019 ; 2019/2020 ; 2020/2021 

CONSULTABILI IN FONDO ALLA PAGINA FILE PDF

2. Il gruppo promotore

I promotori hanno maturato esperienze e professionalità nelle mansioni, come coordinatore aosm, aosm, generico/figurazioni speciali, facendone di fatto la loro attività prevalente acquisendo la giusta competenza per realizzare il progetto attuando una forma organizzativa che permetta di concretizzarlo.

Si pongono promotori anche tutti quei professionisti, enti, istituzioni e/o associazioni che mettano a disposizione il loro lavoro, sapere e tempo a favore del raggiungimento del progetto.

 

3. Conclusioni

Il pubblico di un concerto, la gente in un ristorante, o la fila alla cassa del supermercato, scene in costume, moderne o fantastiche nei film e nelle fiction, è tutta roba da Generici e/o figurazioni speciali ed aosm lavoratori giornalieri, in pratica, impiegati per fare in modo che tutto, nelle scene, sembri reale. C'è da mangiare? Mangeranno. C'è da fare la manifestazione? manifesteranno. C'è da attraversare la strada? Attraverseranno la strada. C'è da ballare in discoteca? Lo faranno. C'è da fare la guerra? Lo faranno ecc…. E se la storia è ambientata in spiaggia ad agosto, saranno dei perfetti bagnanti, in costume, a fingere un grande caldo pure se è dicembre, viceversa a luglio con gran cappotti come se nevicasse. 10/12 ore ed avvolte di più giornaliere di lavoro il più delle volte In situazioni di sacrificio. Non bisogna essere attori, né alti, né belli, ma solo professionali e lavoratori. Ogni tipologia fisica è utile (estrapolato dall’articolo Professione comparsa: quanto guadagna chi va sul set di Valentina Farinaccio per il Venerdì di Repubblica).

Bene se di questo si può fare un lavoro continuativo che dia risposte concrete affinché venga salvaguardato l’aspetto della professionalità unitamente alla garanzia del sostegno sociale e previdenziale il tutto a costo zero per tot persone in via sperimentale …PERCHÉ NO?

Vogliamo un mondo in cui le persone possano aiutarsi a vicenda nei momenti più difficili o importanti della loro vita. Perché tutti nel nostro piccolo possiamo produrre un cambiamento, possiamo essere eroi e non solo per un giorno! Grazie al nostro progetto abbiamo trasformato la solidarietà in azione.

Sostienici anche Tu.

Grazie per quello che vorrai fare.......e faccelo sapere.........

 

4. Specifiche

(Dati: CCNL 03/11/2009 di categoria Codice Contratto 220)

Coordinatore di aosm

Il cosiddetto Coordinatore aosm sarà persona assunta dalla produzione nell’ambito del reparto Regia o Produzione a suo insindacabile giudizio e si occuperà di co-ordinare tutto il lavoro relativo agli aosm, tale figura sarà impiegata, in aggiunta all’ aosm facente parte della Troupe fissa, per il tempo necessario stabilito dal Piano di Lavorazione redatto dalla Produzione.

Aiuto Organizzazione scene di massa (aosm) uno ogni 20 presenze

È colui che coadiuvato dal coordinatore aosm può operare sia in preparazione come assistente: alle scelte, alle convocazioni, alla preparazione della documentazione necessaria il giorno dopo per l’avviamento al lavoro ecc.., o sul set dove ha l’onere di assistere i generici/figurazioni speciali di condurli sul set e li dirige avendone la

gestione. Sempre gestito dal coordinatore aosm ed in assistenza alla regia ed alla produzione. In continuo confronto con il coordinatore aosm per la gestione e l’assistenza (punto di riferimento per servizi e spazi dedicati) sul set degli attori generici / figurazioni speciali ed occasionali (a titolo di esempio ma non esaustivo: liste presenze, spostamenti e presidi di sostegno ai reparti costumi, trucco e parrucco, regia e produzione);

 

Generici e/o figurazioni speciali

Sono interpreti senza ruolo fisso che a volte pronunciano poche battute e servono a rendere gli ambienti e le storie più verosimile in modo che tutto, nelle scene, sembri reale.;

colui che compare sulla scena quale elemento numerico complementare della scena senza interpretare un determinato personaggio o un preciso ruolo, inserito in modo appropriato nel contesto scenico in modo da consentire inquadratura ravvicinate e primi piani, anche se normalmente non pronunzia battute.

Egli diviene una componente caratterizzante di un quadro d’insieme una Parte composita di una azione scenica che presta la sua attenzione sui vari elementi diversificanti.

StatisticheInBreve_Lavoratori (2018-2019)

StatisticheInBreve_Lavoratori (2019-2020)

StatisticheInBreve_Lavoratori (2020-2021)

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